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In questa sezione troverai una raccolta delle domande più frequenti con le relative risposte, che potrebbero aiutarti a risolvere rapidamente il tuo dubbio.
L’Assistenza Domicialiare Integrata può essere attivata dal medico curante oppure dal reparto ospedaliero che dimette il paziente.
Per prenotare una mammografia è necessario telefonare al CUP Unificato AOUP/ASL5 (050 995995).
Se la mammografia viene richiesta dal medico curante con urgenza per sospetta patologia, la ricetta va portata direttamente all’Unità Operativa di Senologia dell’Ospedale Santa Chiara dove le infermiere provvedono a creare rapidamente il percorso necessario alla paziente.
Sia la prima richiesta che il rinnovo devono essere effettuata dalla fisiatra.
Con la ricetta della fisiatra è necessario recarsi al Distretto Sanitario di competenza, ottenere l’autorizzazione, quindi recarsi ad una Sanitaria di gradimento per ritirare gratuitamente la protesi.
La protesi può essere rinnovata ogni due anni oppure in caso di rottura o di sensibili variazioni del peso corporeo.
In particolare, per le pazienti pisane:
-La paziente deve chiedere un appuntamento con la dottoressa Geri (telefonare al n. 050 959822, signora Concetta)
-La Dott.ssa farà richiesta con causale che lei stessa inoltrerà all’Ufficio Invalidi Civili per essere vidimata dal medico legale
-La paziente riceverà per posta la richiesta vidimata e con questa potrà andare a ritirare la protesi nel negozio di articoli sanitari da lei scelto
-La paziente dovrà richiedere un appuntamento con la dott.ssa Geri per fare il collaudo della protesi
-La ricevuta del collaudo dovrà essere consegnata dalla paziente al negozio dove è stato fatto l’acquisto.
La visita deve essere richiesta dal medico curante ed effettuata da un fisiatra presso l’Ospedale di Santa Chiara, Riabilitazione Oncologica, Edificio 6 (paziente in fase acuta) oppure da un fisiatra presso ASL5 via Garibaldi (paziente in fase cronica).
E’ possibile rivolgersi direttamente al servizio parrucche dell’AOPI.
La richiesta della guaina e il suo rinnovo ogni 6 mesi deve essere fatta dalla fisiatra.
Se la paziente è stata operata da meno di un anno, la Fisiatra competente è la dottoressa Falossi del Reparto di riabilitazione del Centro Senologico. La fisiatra, dopo aver sottoposto la paziente a visita, prescrive il tipo di guaina necessaria. La prescrizione va portata al CUP che invierà a casa della paziente l’autorizzazione affinchè possa acquistare la guaina presso una Sanitaria. Una volta acquistata la Fisiatra dovrà fare il collaudo.
Se la paziente è stata operata da più di un anno, la Fisiatra competente è quella della ASL5 di via Garibaldi che seguirà il percorso sopra indicato.
Per lettini, carrozzine, deambulatori occorre rivolgersi al Distretto Sanitario di competenza con la richiesta del medico curante (medico mecicina generale) redatta sul modulo apposito nonche’ con la copia del verbale di invalidità civile. Il modulo puo’ essere ritirato presso i Distretti o presso gli Uffici Assistenza Protesica.
Una volta compilato e corredato delle informazioni necessarie, il paziente deve richiedere una visita specialistica alla Usl: infatti e’ il Fisiatra della Usl che prescrive l’ausilio necessario.
Il paziente può attivare la richiesta di trasporto da casa ad una struttura sanitaria per cure o trattamenti, previa richiesta del medico di base che deve anche indicare il mezzo necessario (autovettura, mezzo attrezzato, ambulanza), chiamando:
MISERICORDIA – SERVIZIO AMBULANZE
-Pisa 050 532990 / 050 9912900
-Cascina 050 702625
PUBBLICA ASSISTENZA – SERVIZIO AMBULANZE
-Pisa 050 941511
-Vicopisano 050 798368
CROCE ROSSA ITALIANA
-050 830101
-050 830360
La richiesta del medico di base è necessaria solo per la prima attivazione del servizio, successivamente provvederà lo specialista.
Trasporto alle sedute di chemioterapia
Per i pazienti che appartengono alla ASL 5 ma provengono da fuori Pisa, è ora possibile accedere GRATUITAMENTE al servizio trasporto dal domicilio alla chemioterapia effettuato dalla Misericordia o dalla Pubblica Assistenza.
Per beneficiare della gratuità del servizio è necessario:
-Appartenere alla Asl 5
-Presentare un documento redatto dai medici della chemioterapia che attesti: il numero sedute di chemioterapia, la necessità del trasporto e le modalità del trasporto (barella, carrozzina, automobile).
Per presentare la domanda è necessario un certificato medico telematico che il medico di base deve trasmettere all’INPS.
Dopo aver trasmesso il certificato (ha validità di tre mesi) occorre presentarsi ad un patronato con una copia del certificato, del documento d’identità e del codice fiscale.
Il patronato provvederà ad inviare la domanda per via telematica e comunicherà al richiedente la data della visita all’USL entro 15 giorni, per questo motivo è fondamentale un recapito telefonico. Dopo 60 giorni dalla visita si avrà il responso dell’USL. La prestazione economica viene erogata a partire dal riconoscimento del 74% di invalidità, ma solo per richiedenti non lavoratori o pensionati.
Indennità di accompagnamento
La procedura per la richiesta di questa prestazione è la medesima dell’invalidità civile. Per questo è consigliato presentare le domande contemporaneamente in modo da evitare la scadenza del certificato del medico di base. Questa prestazione è totalmente slegata dal reddito e viene richiesta dal medico di base per: impossibilità di deambulare autonomamente e/o impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita autonomamente.
Riconoscimento dell’handicap – legge 104
Questa domanda viene presentata a partire dal certificato inviato dal medico di base all’INPS, la procedura è però differente da quella dell’invalidità civile e dell’indennità d’accompagnamento ma si consiglia di presentarla nello stesso momento in modo da non far scadere il certificato del medico di base.
I verdetti alla domanda possono essere tre ma solo nel caso di una situazione riconosciuta di “handicap in situazione di gravità” si ottengono delle agevolazioni lavorative: 3 giorni di permesso al mese o riduzione dell’orario lavorativo. Anche il parente (residente a non più di 80km dal richiedente) può richiedere 3 giorni di permesso al mese oppure un concedo straordinario della durata massima di 2 anni (quest’ultima opportunità prevede di risiedere con il paziente) .
è possibile fare ricorso ma non per via amministrativa. La causa deve essere aperta entro 6 mesi dalla notifica del verbale contattando un patronato.
Pensione di inabilità- assegno di invalidità
1. Nel caso di dipendenti privati si hanno due possibili forme di pensione di invalidità: assegno ordinario di invalidità e pensione di inabilità.
Cosa serve per fare domanda:
-Modello SS3 inviato telematicamente dal medico di famiglia
-Fotocopia del documento d’identità e del codice fiscale
-Dati del coniuge
-Data di matrimonio
-Redditi di entrambi i coniugi
-Codice IBAN su cui effettuare il pagamento
2. Nel caso di dipendenti pubblici non esiste nessuna compatibilità con l’attività lavorativa ma si può richiedere: l’inidoneità alla mansione, l’inabilità alle mansioni d’istituto, la pensione di inabilità.
Cosa serve per fare domanda:
-Certificato del medico di famiglia (normale)
-Documento d’identità
3. Nel caso della pensione di inabilità la documentazione è la stessa del privato.
Di seguito potrai visionare informazioni importanti per i lavoratori, le lavoratrici e le loro famiglie.
Le informazioni riportate sono tratte dall’opuscolo informativo “Patologie oncologiche e invalidanti – Quello che è importante sapere per le lavoratrici e i lavoratori“, a cura di: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, CGIL, CISL, UIL, UGL, CONFSAL, FAVO, AIMAC, KOMEN ITALIA.
La prima tappa per poter usufruire dei benefici previsti dalla legge per le lavoratrici e i lavoratori affetti da patologie oncologiche consiste nell’ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile e dello “stato di handicap in situazioni di gravità”
1. Il lavoratore/trice deve rivolgersi al medico certificatore (l’elenco dei medici certificatori è pubblicato sul sito INPS) che invierà online all’INPS il certificato e rilascerà una ricevuta di trasmissione.
2. Successivamente il lavoratore/trice deve presentare all’INPS domanda di riconoscimento dell’invalidità e dello “stato di handicap” esclusivamente per via telematica indicando il protocollo del certificato medico riportato sulla ricevuta. Ci si può rivolgere ad un Patronato o all‘AOPI prenotando la consulenza.
3. La commissione medica ASL-INPS preposta effettua gli accertamenti sanitari entro 15 giorno dalla presentazione della domanda.
4. Se il medico certifica la condizione di non trasportabilità la visita della commissione viene effettuata a domicilio o presso il luogo di momentanea residenza.
5. All’esito dell’accertamento verrà inviato un verbale provvisorio (in attesa di quello definitivo) che potrà essere utilizzato immediatamente per richiedere tutti i benefici previsti dalla legge per i malati oncologici.
In caso di mancato o erroneo riconoscimento sanitario è ammesso il solo ricorso in giudizio, contro l’INPS, entro 180 giorni – a pena di decadenza – dalla notifica del verbale sanitario.
La patologia oncologica può essere professionale ovvero connessa al lavoro.
Esistono tabelle ministeriali aggiornate costantemente che contengono un elenco di malattie professionali.
Se la malattia e il lavoro svolto rientrano in queste tabelle, ci si può rivolgere al medico di base per attivare la procedura necessaria a richiedere la prevista prestazione economica a carico dell’INAIL.
Se, invece, la patologia non rientra nelle tabelle ministeriali, è necessario dimostrarne l’origine lavorativa mediante idonea documentazione sanitaria.
In ogni caso, il sospetto carattere professionale della malattia deve essere comunicato al datore di lavoro mediante certificato medico entro 15 giorni dall’avvenuta conoscenza o manifestazione della patologia. Scaduti i 15 giorni decade il diritto all’indennizzo per il periodo precedente la malattia.
Il datore di lavoro ha l’obbligo di denunciare all’INAIL la malattia professionale del dipendente entro 5 giorni dal ricevimento del certificato medico.
Diritto a richiedere il passaggio ad un contratto part time.
Il lavoratore/trice affetto da patologia oncologica ha diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in lavoro a tempo parziale verticale o orizzontale.
Quando lo stato di salute lo renderà possibile si potrà chiedere di tornare al tempo pieno.
Se possibile, il lavoratore/trice può scegliere la sede di lavoro più vicina possibile al domicilio. Serve il consenso del lavoratore/trice per trasferire ad altra sede (legge 104).
Se viene riconosciuta una invalidità civile superiore al 50%, si ha il diritto ad un periodo di congedo retribuito per cure della durata massima di 30 giorni all’anno, da fruire anche in maniera frazionata.
Il datore di lavoro accorderà il congedo a seguito di domanda, accompagnata dalla richiesta del medico convenzionato con il Servizio Sanitario nazionale o appartenente ad una struttura sanitaria pubblica, dalla quale risulti la necessità della cura in relazione all’infermità invalidante riconosciuta.
Il trattamento economico del periodo di congedo è calcolato come le assenze per malattia ed è a carico del datore di lavoro.
Per sottoporsi a trattamenti terapeutici continuativi, non si è obbligati a produrre ogni volta la giustificazione in quanto può essere prodotta un’unica volta mediante un’attestazione cumulativa.
Nota. i giorni di congedo per cure si aggiungono ai giorni di malattia previsti dal CCNL e non saranno computati ai fini del periodo di comporto (periodo durante il quale il lavoratore/trice assente per malattia non può essere licenziato).
Ottenuto il riconoscimento dello “stato di handicap in situazione di gravità” il lavoratore/trice ha diritto ad usufruire, a scelta, di un permesso retribuito di 2 ore giornaliere o di 3 giorni mensili. Bisogna presentare domanda all’INPS che ne rilascerà copie da consegnare al datore di lavoro (legge 104).
Diritto al sostegno economico
Se si è iscritti all’INPS (con 5 anni di contribuzione di cui 3 anni nel quinquennio precedente la data di presentazione della domanda) e viene riconosciuta una riduzione permanente della capacità di lavoro a meno di un terzo, il lavoratore/trice ha diritto a chiedere l’assegno ordinario di invalidità. A tal fine si deve presentare domanda all’INPS su apposito modulo, allegando i certificati indicati, fra cui il certificato medico attestante l’infermità che ha ridotto la capacità di lavoro.
Se viene riconosciuta una invalidità totale – 100% – e permanente si ha il diritto di chiedere la pensione di invalidità. Anche in questo caso si deve presentare domanda all’INPS corredata da certificazione medica.
Controllare sempre il contratto collettivo che potrebbe prevedere tutele migliori di quelle riconosciute dalla legge!
I familiari hanno diritto:
1. ad un permesso retribuito di 3 giorni mensili a condizione che la persona da assistere non sia ricoverata, salvo eccezioni (legge 104);
2. ad un permesso retribuito di 3 giorni lavorativi all’anno;
3. alla priorità della trasformazione del contratto di lavoro a tempo pieno in tempo parziale in caso di patologie oncologiche riguardanti il coniuge, i figli o i genitori, una persona convivente con totlae e permanente inabilità lavorativa in condizioni di gravità;
4. ad un periodo di congedo straordinario retribuito, continuativo o frazionato, fino ad un massimo di due anni, a condizione che la persona da assistere non sia ricoverata a tempo pieno, salvo che, in tal caso, sia richiesta dai sanitari la presenza di colui/colei che presta assistenza.
I familiari possono usufruire del congedo straordinario retribuito secondo il seguente ordine di preferenza:
a. coniuge convivente del malato (non ricoverato) portatore di handicap in situazione di gravità;
b. genitori (naturali, adottivi, affidatari) anche non conviventi, in caso di mancanza del coniuge;
c. figlio convivente, se gli altri familiari sono impossibilitati;
d. fratello o sorella conviventi, se impossibilitati gli altri familiari.